giovedì 31 maggio 2007

2° Mercatino dei Ragazzi - 3 giugno Parco Valmarana

[Cliccare sull'immagine per ingrandire il volantino]

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venerdì 25 maggio 2007

2007: Tam Tam Odissea nello spazio



Ieri sera, come forse saprete, si è svolto un incontro tra l'associazionismo locale e i sei candidati sindaco (in realtà 5, visto che Vanna Baldan ha inviato un suo mite ma spaesato e laconico rappresentante), per discutere dei problemi del territorio così come percepiti dalle Consulte miresi. Mi riservo di presentare un resoconto più dettagliato degli interventi (moderava infatti Piran della Nuova Venezia ma ignoro se mai comparirà un articolo in proposito...). Nel frattempo vi ripropongo la domanda proposta dalla "mia" Consulta, Pubblica Istruzione e Cultura: "La manifestazione Tam Tam, che quest’anno sarebbe giunta alla sua IX edizione, era la più estesa (38 giorni) e partecipata (sia a livello di associazioni sia a livello di presenza di pubblico) del territorio mirese, con un’importanza non limitata alle fasce più giovani della popolazione, in un periodo cruciale dell’anno (giugno) ad inaugurare la stagione estiva. I candidati sindaco conoscono questa manifestazione nelle sue articolazioni e programma? La ritengono importante nella programmazione culturale mirese e degna di un sostegno economico da parte dell’amministrazione comunale?
Michele Carpinetti ha risposto evidenziando la necessità di dar certezza finanziaria ad un evento che l'amministrazione comunale intende "far proprio", quasi fosse una sessione estiva -dedicata ai giovani- dell'offerta culturale mirese che, dal punto di vista teatrale (l'altro punto di forza della programmazione, assieme a quanto gravita attorno alle biblioteche) si apre in autunno e si conclude in primavera... Evento che va organizzato e strutturato attraverso una nuova convenzione con Srazz: la pubblica amministrazione "deve farsene carico" e promuoverlo.
Roberto Marcato ha tracciato la storia del Tam Tam, sin dagli inizi, individuando l'"inizio del declino" in due fattori: la sovrapposizione e concorrenza del Marghera Village (Michele Saviolo, dati alla mano, anche in riferimento allo scorso anno ha escluso un tale fattore: ma certo non tutti hanno partecipato alla conferenza stampa di sabato 19...) e la polemica del 2003 scoppiata in Consiglio Comunale che ha portato al taglio dei contributi economici comunali alla manifestazione. Ha concluso lanciando l'idea di spostarne la data dopo il termine del Village e ribadendo la necessità di un "contributo economico significativo" perché Tam Tam è patrimonio dei cittadini di Mira e di tutta la Riviera del Brenta. Roberto Martano è ritornato sugli eventi del 2003 che hanno portato alla convenzione-capestro priva di oneri da parte comunale fatta firmare a Srazz (non a caso, visto che presenta Libralesso in lista, all'epoca uno dei più accaniti...): le obiezioni riguardavano tecnicismi relativi alla rendicontazione a cura degli uffici comunali e relativi alla regolamentazione delle tasse a carico delle strutture commerciali che fruivano degli spazi pubblici, non certo l'importanza di Tam Tam (anzi, ha parlato di "occasione persa", manifestando stupore per il fatto che l'emergenza economica in cui versava la manifestazione non sia stata affrontata per tempo in Consiglio Comunale, in modo da trovare una soluzione, attraverso p.e. una "variazione di bilancio": in precedenza anche il Sindaco aveva premesso che la delega a seguire la manifestazione era dell'assessore competente... Morale: l'edizione del Tam Tam non si fa, "è morto il T.T., viva il T.T.", come da italica consuetudine...). Anche Giovanni Braga ha precisato che, all'epoca, l'opposizione vigilava "per equità" e non per ostilità: anzi, si potrebbe prevedere a Tam Tam uno spazio per la cultura locale e i prodotti tipici (ehm: forse si sottovaluta l'eloquente sottotitolo, "suoni e culture dal mondo e il fatto che l'associazionismo locale è presente in maniera massiccia e che parecchi ospiti sul palco - anche principale - provengono dall'ambito rivierasco...), differenziandosi da Marghera (il che già avviene, peraltro: i differenti stili, contenuti e scelte artistiche sono sotto gli occhi di tutti...). Il rappresentante di Forza Italia graziosamente dichiarava che la "programmazione si può affrontare solo dopo aver sentito le opinioni ed idee della Consulta Cultura" (N.B.: ricordo che i Comitati Esecutivi congiunti di tutte le Consulte miresi riuniti il 2 Maggio hanno ribadito l'importanza della manifestazione chiedendo al Comune un sostegno economico diretto ed un impegno alla sua prosecuzione...); infine l'ineffabile Cesare Renier ha raccontato, come suole fare, un aneddoto personale: stavolta non relativo ad allagamenti casalinghi né ad anziani a carico e neppure a concerti di Branduardi goduti in gioventù, allorché "si stava meglio quando si stava peggio", bensì riguardo la propria esperienza a Tam Tam, quando, due anni addietro, stava quasi per accingersi a farvi una capatina con i due figli (12 e 17 anni), per poi dovervi rinunciare sulla soglia d'ingresso, fronte a "profumi e odori strani", tali da persuaderlo a proibire tassativamente la partecipazione ai propri rampolli... (e pensare che la mia associazione a Tam Tam organizza un mercatino per bambini e ragazzi: dei veri depravati a mettere a repentaglio la meglio gioventù mirese!?).
That's all, folks! Le prime reazioni dei diretti interessati (Ass. Srazz, gli unici organizzatori di Tam Tam è bene ribadirlo) qui: http://www.srazz.com/public/blog/index.php
Il resto, alla prossima puntata: appuntamento, lo ricordo nuovamente, domenica 3 giugno, con 2007: Tam Tam Odissea nello spazio (il perché del nome? Suvvia, un po' di fantasia... Dopotutto, meglio alieni che alienati! E un'Odissea, l'oraganizzazione del Tam Tam, tra mille difficoltà economiche e pastoie burocratiche, certo lo è! Il resto è cinema -all'aperto, s'intende: come da parola d'ordine delle nuove proposte culturali per il prossimo quinquennio, almeno a detta dell'opposizione...)

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martedì 22 maggio 2007

Tam Tam 2007: Braga sbaglia Mira, "non c'entra"


Come previsto da Srazz (si veda la bella canzone di Benvegnù, "Suggestionabili") oggi il tam tam mediatico su Tam Tam - da parte di chi in questi anni si è disinteressato pressoché totalmente alla manifestazione - parte alla ricerca dei "colpevoli": e tutti hanno la propria ricetta (mah, chissà perché in Consulta Cultura le 27 associazioni iscritte, diffuse su tutto il territorio, non sono mai state in questi anni contattate da queste forze politiche che hanno in tasca ricette così efficaci per sviluppare una cultura davvero popolare e diffusa nel territorio mirese...).

Ma, ancora una volta per seguire il monito di Michele e Gigi, sulla scorta delle parole della canzone, ciascun giovane mirese si informi davvero (in primis da chi organizza il Tam Tam, mettendoci del suo!), per crearsi la propria verità sui fatti: "La mia verità, linea di protezione e coerenza ai deserti che cambiano". Del resto, come mette in guardia l'ipnotico refrain: "sono suggestionabile sono troppo suggestionabile. Siamo troppo suggestionabili. Infantili ed interpretabili siamo troppo suggestionabili". Ed è evidentemente proprio in questi termini che i cittadini miresi sono stimati dalla propria classe politica: come una massa manipolabile, infantile perché non ancora uscita dallo stato di minorità...

Ma le cose non stanno così, no davvero: e nella ridda di interpretazioni (nel gioco politico dello scaricabarile, dove perde chi resta con il cerino in mano) io inviterei a partire dall'unico dato certo. Il fatto che sia Marcato sia Carpinetti abbiano dichiarato, nei propri programmi e nelle proprie dichiarazioni alla stampa, un diretto sostegno a Tam Tam, per il futuro...

Ma al di là della campagna elettorale (e le relative promesse) restano i fatti: quest'anno non si sono reperiti fondi sufficienti per organizzare la più importante ed estesa manifestazione culturale giovanile presente in Riviera del Brenta.

Proprio nessuna forza politica presente in Consiglio Comunale può evitare la responsabilità di aver sollecitato (da parte delle opposizioni) e avallato (da parte della maggioranza) una convenzione triennale fatta stipulare a Srazz che non prevedeva un sostegno economico diretto da parte delle casse comunali. E' proprio da qui che bisogna ripartire: candidati sindaci, quanti euro siete disposti ad infondere a sostegno di Tam Tam, quanto ritenete che "valga" per i cittadini miresi? Se ne vogliamo parlare in termini concreti, il dibattito è aperto, e ben vengano anche le proposte delle liste di centro-destra, come "Mira al centro".

Riporto di seguito l'articolo odierno, apparso sulla Nuova Venezia:

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Il candidato di «Mira al centro» sulla cultura
Braga: «Valorizziamo le feste più popolari»
MIRA. Salta Tam Tam e la lista Mira al centro con il suo candidato sindaco Giovanni Braga attacca il centrosinistra: non si sanno valorizzare manifestazioni importanti che sono gradite dai giovani e dalla gente. «Adesso è toccato a Tam Tam - spiega il candidato sindaco di «Mira al Centro» Giovanni Braga - uno dei rari esempi di manifestazione popolare gradita ai miresi, cui tocca subire il pressapochismo dell'amministrazione uscente e di quel sinistra-centro spaccato, ma che vorrebbe perpetuare se stesso. Adesso se si toglie il teatro e relativa stagione a Mira resta poco». Per Braga: «C'è una programmazione disarticolata di eventi - spiega - anche significativi e da incentivare come la Riviera fiorita, Oriago in fiore, e altro, ma manca una regia che delinei una identità e vocazione propria per il nostro territorio». Manca per la lista civica una cultura vicina alla gente. «A Mira - spiega - si fa spesso cultura elitaria ma si valorizzano poco gli eventi frazionati e lodevoli promossi da comitati ed associazioni che rischiano di restare un cartello debole e frastagliato. Una miopia che ad esempio non ha avuto Mirano, esempio di integrazione, governata da una sinistra diversa, dove gli eventi hanno un filo conduttore. Noi vogliamo questo tramite una programmazione cercata con associazioni e comitati, integrata col turismo e con le nostre bellezze e peculiarità come la ristorazione, l'asparago e i nostri vini. Mira è ancora così bella da offrire grandi possibilità e prospettive».

(a.ab.)

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lunedì 21 maggio 2007

Tam Tam 2007: odissea nello spazio / reloaded

Sono a proporvi anche un articolo apparso sul Corriere del Veneto, sempre domenica 20 maggio 2007, purtroppo non esente da svariate imprecisioni...
Sulla foto di sinistra, la coppia di dioscuri dell' Associazione Srazz :-) - Gigi - nelle vesti del cattivissimo signor G. - e Michele (no, niente a che vedere col duo comico Gino&Michele, anche se come sottotitolo alla conferenza ci sarebbe stato benissimo "anche le formiche nel loro piccolo si incazzano").
Prossimamente, come promesso, eseguirò l'upload di alcune parti della conferenza, da me filmata rapidamente con una fotocamera, in alcuni spezzoni particolarmente significativi. Ma ecco l'articolo frutto dei meticolosi (sic) appunti dell'inviata del CdV:
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«Il Comune? Mai sostenuti» Tam Tam chiude
MIRA — «Non è perché non vogliamo ma perché non possiamo» alza le mani Michele Saviolo. Era tutto pronto, 55 spettacoli con artisti internazionali e 66 associazioni mobilitate in una festa lunga 39 giorni, ma il Comune non dà un centesimo e il Tam Tam di quest'anno va in fumo, mentre l'amministrazione locale resta in silenzio e promette maggiore impegno, superata la tornata elettorale. I colpevoli ci sono, ma non vengono nemmeno citati dai rappresentanti di Srazz, l'associazione che da tre anni gestisce la rassegna al Parco Valmarana di Mira, che tra concerti, eventi, laboratori e punti ristoro l'anno scorso ha radunato 85mila visitatori utilizzando solo una convenzione triennale per l'uso del suolo pubblico del parco. Ma la rassegna quest'anno non ha retto e si limiterà ad un'unica giornata «dimostrativa» il 9 giugno [NOTA MIA: IN REALTA’ DOMENICA 3 GIUGNO] al Parco Valmarana, visto il buco del 22 per cento nel bilancio che l'associazione Srazz avrebbe dovuto colmare di tasca propria.
E mentre l'assessore alla cultura uscente Massimo Zuin non parla ma scrive che per gli anni prossimi si potrà fare di più e meglio, agli organizzatori Michele Saviolo e Luigi Pozza non resta che snocciolare i dati, in pieno stile Tam Tam con un videoclip che sarà presto visibile a tutti sul sito della manifestazione. «Il 38% delle entrate ci proveniva dall'affitto della ristorazione, il 30% dalla biglietteria, il 21% dagli sponsor, il 3% dalla Provincia, poi c'era il mercatino e Srazz metteva di norma il 5%» spiega Saviolo . Un calo quest'anno nell'apporto degli sponsor, che sarebbero arrivati a coprire solo il 16% delle spese, è risultato decisivo per far saltare la manifestazione. «L'amministrazione? Negli ultimi tre anni non ha dato nulla ma il 20 marzo, sessanta giorni prima delle elezioni, è uscita con una brochure in cui il Tam Tam figurava tra gli eventi clou del territorio». Continua Saviolo: «Ci hanno chiesto di farlo durare meno giorni, ma le spese non sarebbero calate poi molto e sarebbero diminuite le visite. Ci hanno detto di farlo più sottotono, ma non è il motivo per cui è nato il Tam Tam». Pianificare gli interventi sul parco, che in primavera viene regolarmente sommerso all'arrivo degli acquazzoni estivi, e soprattutto «avere più coraggio»: queste le richieste di Srazz a chi adesso rimpiange il vuoto del Tam Tam.

M.P.S.

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domenica 20 maggio 2007

Tam Tam 2007: odissea nello spazio

Quest'anno la nona edizione di Tam Tam non si farà: fronte a difficoltà insormontabili - sia economiche (fund raising insufficiente e nessun sostegno economico dal Comune, in conformità alla convenzione triennale stipulata nel 2003) sia organizzative, relativamente ai rapporti con l'ingessata e inefficiente burocrazia comunale (dagli uffici tecnici in giù, fatte salve rare eccezioni) - l' Associazione SRAZZ è costretta a gettare la spugna, quando l'ossatura del festival era di fatto già stata stesa, sia a livello di budget sia relativamente agli accordi con gli artisti e le associazioni (svariate decine - tra cui il Cippo -, con un trend in crescita) che avrebbero dovuto intervenire durante i 39 giorni di manifestazione.
In una conferenza stampa, tenutasi sabato scorso presso la Casa dell'Associazionismo in via Toti a Mira (ex-Pacinotti), Michele Saviolo ha voluto spiegare le proprie scelte: io ero presente all'incontro, e non mancherò di mettere on-line qualche ripresa video da me girata.
Ma visto che la stessa Srazz prossimamente metterà a disposizione sul proprio sito i materiali dell'efficace presentazione effettuata (costi/ricavi, numeri, partecipanti, programmazione culturale di Tam Tam in questi ultimi tre anni, elenco problematiche riscontrate, etc. etc.) e che sul Gazzettino già è comparso un resoconto della conferenza, che sono a riportare subito sotto, per ora vorrei limitarmi al gesto che considero più importante: ovvero esprimere all'Ass. Srazz -facente parte della Consulta Cultura del Comune di Mira - la più totale solidarietà a nome dei Comitati Esecutivi di tutte le Consulte miresi, che sono a sottolineare l'importanza di una simile manifestazione, in primis per i giovani, ma più in generale per tutta la società civile mirese, che in Tam Tam vede uno spazio irrinunciabile di espressione, svago, propositività e crescita - fattori tali da meritare un attivo sostegno pubblico, mediante congruo finanziamento comunale ed adeguato supporto logistico e tecnico da parte delle strutture comunali preposte.
Anche su tali temi saranno invitati a confrontarsi tutti i candidati sindaci nell'incontro promosso dall'associazionismo mirese, che si terrà giovedì 24 maggio alle ore 20.30 presso l'aula magna della scuola media G.Leopardi in via Toti a Mira.
Per altre considerazioni, invito a dar un'occhiata al blog dell'assessore alla Cultura Massimo Zuin, che mette ben in luce le difficoltà in cui si trova ad operare la stessa amministrazione comunale ai propri livelli più alti.
L'appuntamento per tutte le associazioni e la cittadinanza resta fissato per domenica 3 giugno al Parco Valmarana, in cui si cercherà di far vedere, concentrato in una giornata, tutto quel che il Tam Tam avrebbe potuto essere e - purtroppo - non sarà...
Tam Tam 2007, un'odissea nello spazio.
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Il Gazzettino, Domenica, 20 Maggio 2007

MIRA Confermata ieri dall’associazione organizzatrice Srazz la soppressione dell’evento malgrado fosse ormai tutto pronto
"Tam Tam avrà un solo giorno di vita"
Un happening il 3 giugno nel parco Valmarana. I motivi di una decisione sofferta
"Non possiamo fare "Tam Tam - suoni e culture dal mondo" ma organizzeremo un happening il 3 giugno nel Parco Valmarana dal titolo "Tam Tam - odissea nello spazio". Sarà un Tam Tam speciale da vivere tutto in un giorno". Questo l'annuncio lanciato ieri dall'associazione Srazz che ha confermato che la nona edizione di Tam Tam non ci sarà. L'incontro dell'associazione apre con un video d'effetto, con le foto più suggestive delle otto edizioni di Tam Tam e la canzone "Suggestionabili" di Paolo Benvegnù, chitarrista-cantante e fondatore degli Scisma che canta "Io so la mia verità e voglio andare in fondo a tutto quello che so". Srazz è l'unica organizzatrice della manifestazione musicale nel Parco Valmarana di Mira, si occupa di tutto, dalla ricerca degli sponsor alla pulizia dei bagni, come racconta Michele Saviolo. Un evento che lo scorso anno è durato 38 giorni proponendo 51 spettacoli. "Se ci sono colpevoli non ci interessa smascherarli, almeno non adesso - tuona Michele - ma vogliamo spiegare la nostra scelta, il nostro dolore, la decisione di sospendere Tam Tam. Non è che non vogliamo farlo, non lo possiamo". Una decisione presa all'ultimo minuto, quando ormai avevano aderito 60 associazioni che operano nel volontariato sociale e ambientale, organizzato e contattato band e musicisti per 55 spettacoli, compresi Alessandro Bergonzoni, Porfirio Rubirosa, Theolonius Monk, Concato e Eugenio Finardi, gli Oso Trans dalla Mongolia e gli Asabi Seksu dagli Stati Uniti. Michele snocciola numeri, percentuali per far capire come concretamente quest'anno nonostante gli sforzi, Tam Tam avrebbe chiuso con uno sbilancio del 22%. Un rischio d'impresa troppo alto anche per i sognatori. Michele ha gli occhi lucidi di chi per anni ha impiantato pali, passato cavi, bonificato il parco da zanzare e insetti e drenato l'acqua dopo ogni fortunale sotto l'unica spinta della passione per la musica, quella musica che va oltre le logiche del mercato discografico, che apre le menti e fa incontrare culture diverse. I numeri: nel 1999, quando Tam Tam fu ideato dall'allora assessore Francesco Volpato erano 4 giorni di musica con 9 mila presenze, nel 2006 l'evento è durato 38 giorni e 85 mila presenze, nel 2005 vi parteciparono 10 associazioni, nel 2006 40 tra cui Legambiente. Le entrate: il 38% arrivano dalla ristorazione ed il 30% dalla biglietteria, il 21 dagli sponsor. Le uscite: 53% è la musica, 9% la pubblicità il 4% le tasse e non ci sono spese per l'organizzazione. Le cifre complete sono consultabili nel sito www.srazz.com ma a Michele non interessano solo i numeri. "Non siamo stati fortunati nella ricerca di coperture finanziarie - spiega Michele - ma se il Comune contribuiva ad attrezzare il parco, a renderlo più agibile, senza doverci accollare le spese di drenaggio dell'acque ad ogni fortunale, forse ". Chissà. L'appuntamento forse sarà per il prossimo anno nel frattempo ci accontenteremo della festa del 3 giugno.
Luisa Giantin

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