mercoledì 14 novembre 2007

Consulte miresi, si apre un nuovo ciclo


La settimana scorsa, sono stati (finalmente) rinnovati gli organi esecutivi delle consulte miresi: come forse ricorderete, erano decaduti assieme alla scorsa amministrazione, a fine maggio, a causa di un regolamento sicuramente da cambiare.
Orbene, sono stato rieletto alla presidenza della Consulta Pubblica Istruzione e Cultura (nel frattempo, le due deleghe fanno capo a due assessori diversi, Davide Meggiato e Giorgia Cestonaro, visto che la cultura è stata separata dalla pubblica istruzione - e non si dimentichi che per quanto riguarda gli asili il referente è l'ex-assessore e attuale presidente di Mira Innovazione Massimo Zuin...): ovviamente sono lieto della fiducia riscossa tra le associazioni culturali miresi (che ormai superano abbondantemente la ventina, dopo i nuovi innesti), ma non nascondo che avrei preferito - nella mia come nelle altre consulte - un ricambio al vertice che non c'è stato (tranne che nello sport, dove l'ottimo Piergiorgio Gasparini ora opera fuori-comune), allo scopo di allargare la base delle persone coinvolte.
In particolare, mi duole che persone attive e impegnate nel tessuto culturale mirese quali il mio vice-presidente, Emanuele Pagin (Amici di Marano), o come Nicola Baldan (Centro Studi Riviera del Brenta), non faranno parte del nuovo comitato esecutivo (sarò affiancato da Nicoletta Negri, Donatella Tambini e, come riconferme, da Galliolo e Poppi): spero, in ogni caso, vogliano seguire e partecipare attivamente alle nostre sessioni di lavoro che erano e saranno del tutto aperte.
A breve contiamo di incontrarci con l'assessore alla Cultura, perché ci venga illustrato il programma delle attività per il 2008, in modo tale da instaurare al più presto possibile una proficua collaborazione.
Ma ecco l'articolo apparso in data odierna:

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Il Gazzettino, mercoledì 14 novembre 2007
MIRA
Nominati i nuovi presidenti e vicepresidenti delle Consulte



Mira
(l.g.) Individuati i nuovi presidenti e vicepresidenti della Consulte di Mira. Dopo il rinnovo dell'amministrazione comunale, lo scorso giugno, anche i vertici delle Consulte sono stati rinnovati.

Questi i nomi dei nuovi eletti: Consulta Attività Assistenziali: Presidente Gastone Santoro, Vice Presidente Silvia Speronello; Consulta Assocazionismo e Volontariato: Presidente Michele Lionetti e Vice Presidente Samuel Levorato; Consulta Sport e Tempo Libero: Presidente Giuseppe Baldan e Vice Presidente Sara Marchiori; Consulta Pubblica Istruzione e Cultura: Presidente Nico Narsi e Vice Presidente Nicoletta Negri; Consulta Ambiente: Presidente Massimo Minotto e Vice Presidente Arianna Vesco.

Rinviata la nomina dei vertici delle consulte Cittadini Stranieri e Donne, le uniche due consulte che ammettono eccezionalmente la presenza, oltre a quella dei rappresentanti delle associazioni, anche di singole persone fisiche e dove gli assessori di riferimento, Giorgia Cestonaro e Silvia Carlin, riconvocheranno gli iscritti nei prossimi giorni.

Le Consulte sono organismi propositivi, com-posti dai rappresentanti delle associazioni operanti nel territorio comunale, raggruppate per ambiti di interesse e di attività: Pubblica Istruzione e Cultura, Sport e tempo libero, Attività assistenziale, Ambiente e Protezione Civile, Associazionismo e volontariato.

"Il ruolo della Consulta è estremamente importante - spiega l'amministrazione comunale di Mira. - Si tratta infatti di un ponte diretto tra bisogni ed esigenze dei cittadini e scelte dell'amministrazione: ogni Consulta può presentare le sue istanze al Sindaco o all'Assessore che presenzia alle sedute, il Sindaco può chiedere alle Consulte il parere in merito alle proprie linee programmatiche e, inoltre, la Consulta ha libero accesso agli at-ti e ai documenti in possesso dell'amministrazione".

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giovedì 31 maggio 2007

2° Mercatino dei Ragazzi - 3 giugno Parco Valmarana

[Cliccare sull'immagine per ingrandire il volantino]

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martedì 22 maggio 2007

Tam Tam 2007: Braga sbaglia Mira, "non c'entra"


Come previsto da Srazz (si veda la bella canzone di Benvegnù, "Suggestionabili") oggi il tam tam mediatico su Tam Tam - da parte di chi in questi anni si è disinteressato pressoché totalmente alla manifestazione - parte alla ricerca dei "colpevoli": e tutti hanno la propria ricetta (mah, chissà perché in Consulta Cultura le 27 associazioni iscritte, diffuse su tutto il territorio, non sono mai state in questi anni contattate da queste forze politiche che hanno in tasca ricette così efficaci per sviluppare una cultura davvero popolare e diffusa nel territorio mirese...).

Ma, ancora una volta per seguire il monito di Michele e Gigi, sulla scorta delle parole della canzone, ciascun giovane mirese si informi davvero (in primis da chi organizza il Tam Tam, mettendoci del suo!), per crearsi la propria verità sui fatti: "La mia verità, linea di protezione e coerenza ai deserti che cambiano". Del resto, come mette in guardia l'ipnotico refrain: "sono suggestionabile sono troppo suggestionabile. Siamo troppo suggestionabili. Infantili ed interpretabili siamo troppo suggestionabili". Ed è evidentemente proprio in questi termini che i cittadini miresi sono stimati dalla propria classe politica: come una massa manipolabile, infantile perché non ancora uscita dallo stato di minorità...

Ma le cose non stanno così, no davvero: e nella ridda di interpretazioni (nel gioco politico dello scaricabarile, dove perde chi resta con il cerino in mano) io inviterei a partire dall'unico dato certo. Il fatto che sia Marcato sia Carpinetti abbiano dichiarato, nei propri programmi e nelle proprie dichiarazioni alla stampa, un diretto sostegno a Tam Tam, per il futuro...

Ma al di là della campagna elettorale (e le relative promesse) restano i fatti: quest'anno non si sono reperiti fondi sufficienti per organizzare la più importante ed estesa manifestazione culturale giovanile presente in Riviera del Brenta.

Proprio nessuna forza politica presente in Consiglio Comunale può evitare la responsabilità di aver sollecitato (da parte delle opposizioni) e avallato (da parte della maggioranza) una convenzione triennale fatta stipulare a Srazz che non prevedeva un sostegno economico diretto da parte delle casse comunali. E' proprio da qui che bisogna ripartire: candidati sindaci, quanti euro siete disposti ad infondere a sostegno di Tam Tam, quanto ritenete che "valga" per i cittadini miresi? Se ne vogliamo parlare in termini concreti, il dibattito è aperto, e ben vengano anche le proposte delle liste di centro-destra, come "Mira al centro".

Riporto di seguito l'articolo odierno, apparso sulla Nuova Venezia:

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Il candidato di «Mira al centro» sulla cultura
Braga: «Valorizziamo le feste più popolari»
MIRA. Salta Tam Tam e la lista Mira al centro con il suo candidato sindaco Giovanni Braga attacca il centrosinistra: non si sanno valorizzare manifestazioni importanti che sono gradite dai giovani e dalla gente. «Adesso è toccato a Tam Tam - spiega il candidato sindaco di «Mira al Centro» Giovanni Braga - uno dei rari esempi di manifestazione popolare gradita ai miresi, cui tocca subire il pressapochismo dell'amministrazione uscente e di quel sinistra-centro spaccato, ma che vorrebbe perpetuare se stesso. Adesso se si toglie il teatro e relativa stagione a Mira resta poco». Per Braga: «C'è una programmazione disarticolata di eventi - spiega - anche significativi e da incentivare come la Riviera fiorita, Oriago in fiore, e altro, ma manca una regia che delinei una identità e vocazione propria per il nostro territorio». Manca per la lista civica una cultura vicina alla gente. «A Mira - spiega - si fa spesso cultura elitaria ma si valorizzano poco gli eventi frazionati e lodevoli promossi da comitati ed associazioni che rischiano di restare un cartello debole e frastagliato. Una miopia che ad esempio non ha avuto Mirano, esempio di integrazione, governata da una sinistra diversa, dove gli eventi hanno un filo conduttore. Noi vogliamo questo tramite una programmazione cercata con associazioni e comitati, integrata col turismo e con le nostre bellezze e peculiarità come la ristorazione, l'asparago e i nostri vini. Mira è ancora così bella da offrire grandi possibilità e prospettive».

(a.ab.)

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lunedì 21 maggio 2007

Tam Tam 2007: odissea nello spazio / reloaded

Sono a proporvi anche un articolo apparso sul Corriere del Veneto, sempre domenica 20 maggio 2007, purtroppo non esente da svariate imprecisioni...
Sulla foto di sinistra, la coppia di dioscuri dell' Associazione Srazz :-) - Gigi - nelle vesti del cattivissimo signor G. - e Michele (no, niente a che vedere col duo comico Gino&Michele, anche se come sottotitolo alla conferenza ci sarebbe stato benissimo "anche le formiche nel loro piccolo si incazzano").
Prossimamente, come promesso, eseguirò l'upload di alcune parti della conferenza, da me filmata rapidamente con una fotocamera, in alcuni spezzoni particolarmente significativi. Ma ecco l'articolo frutto dei meticolosi (sic) appunti dell'inviata del CdV:
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«Il Comune? Mai sostenuti» Tam Tam chiude
MIRA — «Non è perché non vogliamo ma perché non possiamo» alza le mani Michele Saviolo. Era tutto pronto, 55 spettacoli con artisti internazionali e 66 associazioni mobilitate in una festa lunga 39 giorni, ma il Comune non dà un centesimo e il Tam Tam di quest'anno va in fumo, mentre l'amministrazione locale resta in silenzio e promette maggiore impegno, superata la tornata elettorale. I colpevoli ci sono, ma non vengono nemmeno citati dai rappresentanti di Srazz, l'associazione che da tre anni gestisce la rassegna al Parco Valmarana di Mira, che tra concerti, eventi, laboratori e punti ristoro l'anno scorso ha radunato 85mila visitatori utilizzando solo una convenzione triennale per l'uso del suolo pubblico del parco. Ma la rassegna quest'anno non ha retto e si limiterà ad un'unica giornata «dimostrativa» il 9 giugno [NOTA MIA: IN REALTA’ DOMENICA 3 GIUGNO] al Parco Valmarana, visto il buco del 22 per cento nel bilancio che l'associazione Srazz avrebbe dovuto colmare di tasca propria.
E mentre l'assessore alla cultura uscente Massimo Zuin non parla ma scrive che per gli anni prossimi si potrà fare di più e meglio, agli organizzatori Michele Saviolo e Luigi Pozza non resta che snocciolare i dati, in pieno stile Tam Tam con un videoclip che sarà presto visibile a tutti sul sito della manifestazione. «Il 38% delle entrate ci proveniva dall'affitto della ristorazione, il 30% dalla biglietteria, il 21% dagli sponsor, il 3% dalla Provincia, poi c'era il mercatino e Srazz metteva di norma il 5%» spiega Saviolo . Un calo quest'anno nell'apporto degli sponsor, che sarebbero arrivati a coprire solo il 16% delle spese, è risultato decisivo per far saltare la manifestazione. «L'amministrazione? Negli ultimi tre anni non ha dato nulla ma il 20 marzo, sessanta giorni prima delle elezioni, è uscita con una brochure in cui il Tam Tam figurava tra gli eventi clou del territorio». Continua Saviolo: «Ci hanno chiesto di farlo durare meno giorni, ma le spese non sarebbero calate poi molto e sarebbero diminuite le visite. Ci hanno detto di farlo più sottotono, ma non è il motivo per cui è nato il Tam Tam». Pianificare gli interventi sul parco, che in primavera viene regolarmente sommerso all'arrivo degli acquazzoni estivi, e soprattutto «avere più coraggio»: queste le richieste di Srazz a chi adesso rimpiange il vuoto del Tam Tam.

M.P.S.

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domenica 20 maggio 2007

Tam Tam 2007: odissea nello spazio

Quest'anno la nona edizione di Tam Tam non si farà: fronte a difficoltà insormontabili - sia economiche (fund raising insufficiente e nessun sostegno economico dal Comune, in conformità alla convenzione triennale stipulata nel 2003) sia organizzative, relativamente ai rapporti con l'ingessata e inefficiente burocrazia comunale (dagli uffici tecnici in giù, fatte salve rare eccezioni) - l' Associazione SRAZZ è costretta a gettare la spugna, quando l'ossatura del festival era di fatto già stata stesa, sia a livello di budget sia relativamente agli accordi con gli artisti e le associazioni (svariate decine - tra cui il Cippo -, con un trend in crescita) che avrebbero dovuto intervenire durante i 39 giorni di manifestazione.
In una conferenza stampa, tenutasi sabato scorso presso la Casa dell'Associazionismo in via Toti a Mira (ex-Pacinotti), Michele Saviolo ha voluto spiegare le proprie scelte: io ero presente all'incontro, e non mancherò di mettere on-line qualche ripresa video da me girata.
Ma visto che la stessa Srazz prossimamente metterà a disposizione sul proprio sito i materiali dell'efficace presentazione effettuata (costi/ricavi, numeri, partecipanti, programmazione culturale di Tam Tam in questi ultimi tre anni, elenco problematiche riscontrate, etc. etc.) e che sul Gazzettino già è comparso un resoconto della conferenza, che sono a riportare subito sotto, per ora vorrei limitarmi al gesto che considero più importante: ovvero esprimere all'Ass. Srazz -facente parte della Consulta Cultura del Comune di Mira - la più totale solidarietà a nome dei Comitati Esecutivi di tutte le Consulte miresi, che sono a sottolineare l'importanza di una simile manifestazione, in primis per i giovani, ma più in generale per tutta la società civile mirese, che in Tam Tam vede uno spazio irrinunciabile di espressione, svago, propositività e crescita - fattori tali da meritare un attivo sostegno pubblico, mediante congruo finanziamento comunale ed adeguato supporto logistico e tecnico da parte delle strutture comunali preposte.
Anche su tali temi saranno invitati a confrontarsi tutti i candidati sindaci nell'incontro promosso dall'associazionismo mirese, che si terrà giovedì 24 maggio alle ore 20.30 presso l'aula magna della scuola media G.Leopardi in via Toti a Mira.
Per altre considerazioni, invito a dar un'occhiata al blog dell'assessore alla Cultura Massimo Zuin, che mette ben in luce le difficoltà in cui si trova ad operare la stessa amministrazione comunale ai propri livelli più alti.
L'appuntamento per tutte le associazioni e la cittadinanza resta fissato per domenica 3 giugno al Parco Valmarana, in cui si cercherà di far vedere, concentrato in una giornata, tutto quel che il Tam Tam avrebbe potuto essere e - purtroppo - non sarà...
Tam Tam 2007, un'odissea nello spazio.
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Il Gazzettino, Domenica, 20 Maggio 2007

MIRA Confermata ieri dall’associazione organizzatrice Srazz la soppressione dell’evento malgrado fosse ormai tutto pronto
"Tam Tam avrà un solo giorno di vita"
Un happening il 3 giugno nel parco Valmarana. I motivi di una decisione sofferta
"Non possiamo fare "Tam Tam - suoni e culture dal mondo" ma organizzeremo un happening il 3 giugno nel Parco Valmarana dal titolo "Tam Tam - odissea nello spazio". Sarà un Tam Tam speciale da vivere tutto in un giorno". Questo l'annuncio lanciato ieri dall'associazione Srazz che ha confermato che la nona edizione di Tam Tam non ci sarà. L'incontro dell'associazione apre con un video d'effetto, con le foto più suggestive delle otto edizioni di Tam Tam e la canzone "Suggestionabili" di Paolo Benvegnù, chitarrista-cantante e fondatore degli Scisma che canta "Io so la mia verità e voglio andare in fondo a tutto quello che so". Srazz è l'unica organizzatrice della manifestazione musicale nel Parco Valmarana di Mira, si occupa di tutto, dalla ricerca degli sponsor alla pulizia dei bagni, come racconta Michele Saviolo. Un evento che lo scorso anno è durato 38 giorni proponendo 51 spettacoli. "Se ci sono colpevoli non ci interessa smascherarli, almeno non adesso - tuona Michele - ma vogliamo spiegare la nostra scelta, il nostro dolore, la decisione di sospendere Tam Tam. Non è che non vogliamo farlo, non lo possiamo". Una decisione presa all'ultimo minuto, quando ormai avevano aderito 60 associazioni che operano nel volontariato sociale e ambientale, organizzato e contattato band e musicisti per 55 spettacoli, compresi Alessandro Bergonzoni, Porfirio Rubirosa, Theolonius Monk, Concato e Eugenio Finardi, gli Oso Trans dalla Mongolia e gli Asabi Seksu dagli Stati Uniti. Michele snocciola numeri, percentuali per far capire come concretamente quest'anno nonostante gli sforzi, Tam Tam avrebbe chiuso con uno sbilancio del 22%. Un rischio d'impresa troppo alto anche per i sognatori. Michele ha gli occhi lucidi di chi per anni ha impiantato pali, passato cavi, bonificato il parco da zanzare e insetti e drenato l'acqua dopo ogni fortunale sotto l'unica spinta della passione per la musica, quella musica che va oltre le logiche del mercato discografico, che apre le menti e fa incontrare culture diverse. I numeri: nel 1999, quando Tam Tam fu ideato dall'allora assessore Francesco Volpato erano 4 giorni di musica con 9 mila presenze, nel 2006 l'evento è durato 38 giorni e 85 mila presenze, nel 2005 vi parteciparono 10 associazioni, nel 2006 40 tra cui Legambiente. Le entrate: il 38% arrivano dalla ristorazione ed il 30% dalla biglietteria, il 21 dagli sponsor. Le uscite: 53% è la musica, 9% la pubblicità il 4% le tasse e non ci sono spese per l'organizzazione. Le cifre complete sono consultabili nel sito www.srazz.com ma a Michele non interessano solo i numeri. "Non siamo stati fortunati nella ricerca di coperture finanziarie - spiega Michele - ma se il Comune contribuiva ad attrezzare il parco, a renderlo più agibile, senza doverci accollare le spese di drenaggio dell'acque ad ogni fortunale, forse ". Chissà. L'appuntamento forse sarà per il prossimo anno nel frattempo ci accontenteremo della festa del 3 giugno.
Luisa Giantin

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mercoledì 16 maggio 2007

Ghettizzazioni ingiustificate

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una segnalazione di Antonia, che non ha certo bisogno di ulteriori presentazioni, visto il costante impegno nel sociale mirese e nell’ambito dell’associazione Srazz.
Recentemente ha notato un articolo comparso su “La Piazza”, una free press di ampia diffusione nel Rivierasco, dal titolo “Disagi e tensioni: crescono le aree ghetto”, un intervento che mirava a diffondere allarmismo fin dall’eloquente sottotitolo: “Nel territorio comunale le aree a rischio sono quelle a ridosso dello stadio Valmarana a Mira Porte, il quartiere Battaggia a Marano, la zona di via Cadore e Lomellina. Vicino alle case Ater vivono gli immigrati, una miscela di disagio esplosiva”.
Appare chiaro l’intento di denuncia di un disagio sociale che però, nel caso di Mira, non trova fondamento, nei termini così tratteggiati, nell’esperienza quotidiana di chi proprio lì vive (tanto meno nel parallelismo con l'ormai famigerata padovana via Anelli) … Non solo: con la facile menzione degli immigrati come possibile fonte di tensioni, non si fa altro che demonizzare una presenza che, al contrario, nel rivierasco risulta complessivamente meglio integrata che altrove…
Riproponiamo di seguito il nocciolo dell’articolo - non certo una bella pagina di giornalismo "d'inchiesta"...-, così come segnalato da Antonia: “A Mira crescono le aree ghetto...In alcuni quartieri come quello di via Pertini Borromini, la tensione è già alle stelle. Qui si verificano liti, risse, spintoni e segnalazioni e denunce alle forze dell'ordine. La tensione è alta soprattutto fra immigrati extracomunitari e cittadini italiani residenti.... Il quartiere - spiegano Mario Quaderni, Roberto Zanin e Maria Billato per i residenti di via Bernini e Borromini - si sta trasformando sempre più in una sorta di via Anelli. Su 400 appartamenti della zona 150-200 sono abitati da extracomunitari di origine nordafricana e dell'ex Jugoslavia.....Negli ultimi mesi ci sono state decine di denunce per schiamazzi e liti degenerate in qualche caso in rissa....I pattugliamenti dell\'area di via Pertini, Bernini Borromini è costante".
Bene: invitiamo questa sorta di comitato spontaneo degli autoctoni di via Bernini/Borromini – per intendersi, è l’area in cui sorge anche il Centro Progetti comunale – di produrre documentazione di queste tensioni: se effettive, provvederemo a darne resoconto particolareggiato.
Nel frattempo anche noi – come Antonia – continueremo a pensare si tratti di ingiustificato allarmismo: certo, liti condominiali e disagi non possono mancare in un quartiere che da decenni è “popolare” – e quindi per certi versi più degradato di altre aree residenziali miresi -, ma imputarne l’origine ai cittadini extracomunitari appare un’operazione scorretta e pericolosa (contiamo che anche la Consulta Stranieri del Comune di Mira prenda posizione in proposito).
Vorrei concludere cedendo la parola per un amaro commento finale alla stessa Antonia: “Io, cittadina italiana che risiede e vive da anni in tale quartiere, devo essere ben cieca e sorda!: in questo quartiere-dormitorio il 'disagio', a tutti i livelli, c'era – e continua ad esserci - ancor prima che comparissero i cittadini stranieri, e a causa di personaggi italianissimi”…

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venerdì 13 aprile 2007

Odnom li odev emoc

No, nessun impazzimento ortografico: ad essere palindromico è solo Cibic, il designer/architetto con cui si inaugura questa seconda edizione della rassegna di conversazioni con architetti fortemente voluta dall'assessore alla cultura di Mira, Massimo Zuin, "Come vedo il mondo", appunto (ma non sarà male, appunto, ogni tanto, osservarlo capovolto allo specchio, come nel titolo del post...). Appuntamento stasera alle 21, Cinema Italia, Oriago (ingresso libero).
Segue breve presentazione dell'iniziativa (cfr. per ulteriori dettagli il sito comunale).
Per ulteriori informazioni su questa interessante figura di architetto e designer vicentino: http://www.cibicpartners.com/ita/indice_ita.html
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L’Istituzione comunale “Mira innovazione” (Biblioteche comunali) con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Venezia, in collaborazione con l’Associazione Architetti della Riviera, Galleria A+A Centro espositivo sloveno

Presenta


COME VEDO IL MONDO

Visioni di architettura e design


Dopo il successo dell’edizione 2006, torna “Come vedo il mondo: visioni di architettura e design”, rassegna di incontri con architetti e designer di spicco della scena italiana e internazionale. Quest’anno la rassegna si terrà presso l’auditorium della nuova biblioteca di Oriago, all’interno dell’ex Cinema Italia, un edificio di inizio novecento ristrutturato e riaperto al pubblico nel mese di febbraio dopo un accurato lavoro di restauro.

Questa seconda edizione, organizzata in collaborazione con l’Associazione Architetti della Riviera, vedrà la partecipazione di Aldo Cibic, Bostjan Vuga e Toni Follina, i tre architetti invitati quest’anno a raccontare e mostrare idee, progetti, realizzazioni di opere e oggetti contemporanei.

Il primo – Aldo Cibic - è un designer/architetto anomalo, imprenditore di se stesso, che trova personalmente gli ambiti e i modi per realizzare i propri sogni: “ il designer è l’attore creativo nella società, l’unico che rispetto ad esempio alla figura dell’artista può essere operativo; io – afferma Cibic – non sono capace di creare o reinventare dei modelli per fare un design che si esprime attraverso la forma o lo stile, io sono interessato ad un tipo di creatività sulla strategia”.


Interventi di Maurizio Milan e Rizzardo del Giudice

Aldo Cibic nasce a Schio (Vi) nel 1955. Nel 1978 si trasferisce a Milano per lavorar con Ettore Sottsass di cui, nel 1980, diventa socio. Nello stesso anno sempre sotto la guida di Sottsass, nasce Memphis di cui Cibic è uno dei designer e fondatori. Nel 1989 inizia l’attività in proprio fondando Cibic & Partners, uno studio in cui si sviluppano attività nel campo del design, dei progetti d’interni e d’architettura, in Italia e all’estero. Svolge inoltre attività d’insegnamento alla Domus Academy, al Corso di Laurea in Disegno Industriale della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e al Corso di Laurea in Disegno Industriale della Facoltà di Design dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia e attività di ricerca sulle relazione fra design e società. E’ Professore Onorario alla Tongji University di Shanghai. Attualmente divide la sua vita tra Vicenza, dove vice la sua famiglia, e Milano e dove ha sede la Cibic & Partners.

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Pedalando verso Forte Poerio

Segnaliamo con piacere la biciclettata ecologica organizzata dall'Assessore Zanon, che si concluderà a Forte Poerio, un'area cui prender possesso in misura sempre maggiore, come auspicato dalle associazioni aderenti al GAFP...
In una domenica primaverile che sarà ricordata -immagino- soprattutto per le combattute Primarie per il candidato sindaco del centro-sinistra (in lizza Michele Carpinetti, Roberto Marcato e Renato Martin), questa è davvero un'iniziativa meritoria, da non perdere!
Riporto di seguito l'articolo odierno di Abbadir sulla Nuova Venezia (N.B.: il pranzo è al sacco -integro solo quest'informazione):

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Domenica si recupera la biciclettata in Riviera
MIRA. Si terrà domenica prossima la biciclettata in Riviera del Brenta, lungo la Seriola, che era in programma lo scorso 25 marzo ma che è saltata a causa del maltempo. L'escursione è stata organizzata dal Comune di Mira in collaborazione con gli Amici della Bicicletta, Sezione Riviera del Brenta e con l'Ecomuseo Ad Mira Brenta. Alla manifestazione hanno dato la loro adesione quasi 500 persone. «Effettueremo un'escursione — spiega l'assessore alle Politiche Ambientali di Mira Silvana Zanon—lungo il canale Seriola, l'antico acquedotto di Venezia, con l'accompagnamento di una guida ambientale. Ma la notizia più importante è che potremo «prendere possesso» di Forte Poerio: stiamo lavorando per rendere fruibili sempre più spazi di quello che è destinato a diventare il polmone verde di Mira». Tre i punti di partenza per la biciclettata: piazza Mercato, ad Oriago, alle 9.30; piazza Municipio a Fiesso D'Artico, alle ore 10; piazza della Chiesa di Sambruson, alle ore 10. I tre gruppi convergeranno allo Squero di Dolo alle 10.30 e da qui si partirà tutti insieme lungo la Seriola, fino al Forte Poerio a Mira, dove si rimarrà tutto il giorno.

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martedì 10 aprile 2007

Tema del Blog

Qui si parlerà di quanto accade nel Comune di Mira (VE) e nelle sue frazioni -Oriago, Borbiago, Malcontenta, Marano, Gambarare, etc-, dal punto di vista dell'associazionismo, con particolar attenzione agli eventi politici, culturali e sociali.

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