venerdì 5 dicembre 2008

Beni Culturali in Riviera: tra tutela e valorizzazione

Riguardo all'idea lanciata (giocoforza, viste le ben note diffiocltà finanziarie) dall'amministrazione comunale mirese di coinvolgere le banche nella gestione diretta del patrimonio immobiliare di pregio rivierasco - le "ville" - così come nell'organizzazione in proprio di eventi culturali (mah: il modello di riferimento, in quest'ultimo caso, sarebbe piuttosto quello delle Fondazioni bancarie, che promuovono progetti d'eccellenza germinati su territorio...), vorrei limitarmi a ricordare la mirabile e lapidaria sintesi di Settis (in Battaglie senza eroi. I beni culturali tra istituzioni e profitto, Electa, Milano 2005, pag. 16; ma cfr. anche un'opera dall'eloquente titolo: Italia S.p.A.. L’assalto al patrimonio culturale): "chiunque abbia lavorato in un museo, ma anche ogni cittadino in grado di esercitare l’uso della ragione, sa benissimo che tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale (fondamenti della sua conoscenza) sono un processo unico, un continuum non segmentabile”. Da non lasciare in diretta gestione alle banche, né, tantomeno, all'amministrazione comunale, bensì ad operatori qualificati (più specificatamente su quali, magari proverò ad illustrarlo in un più articolato intervento): ma questo è un mio corollario...
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la Nuova Venezia — 4 dicembre 2008
«Le ville? Gestiamole con le banche»

MIRA. Un accordo fra banche della Riviera e il Comune di Mira per gestire il patrimonio culturale e architettonico locale.
E’ la proposta del sindaco di Mira Michele Carpinetti in accordo con 4 istituti di credito della zona. «E’ giunto il momento - spiega il sindaco di Mira - di far ripartire l’economia della Riviera proprio coinvolgendo gli istituti bancari nella gestione del patrimonio culturale e storico dell’area. Per questo è importante che le banche non siano solo dei meri sponsor ma che invece contribuiscano con l’acquisto degli immobili o con quote societarie a recuperare beni come villa Levi Morenos, villa Principe Pio, Villa Lenzi e Villa Mocenigo. Le banche infatti con un’ottica di profitto che le contraddistingue potranno organizzare eventi attrattivi e di qualità che altrimenti i Comuni non sono in grado di soddisfare».
Per il sindaco di Mira a questo punto le banche dell’area potrebbero costituire per avallare questa operazione società miste pubblico private a maggioranza pubblica. Una società però che dovrebbe occuparsi del patrimonio non solo mirese ma dell’intero comprensorio.
Un commento positivo all’idea e una disponibilità a realizzare un patto d’area anche in campo turistico e culturale oltre che dalle banche arriva dal presidente dell’Ascom della Riviera, Adelino Carraro.
«Coinvolgendo banche e commercianti nel rilancio dei centri urbani - dice Carraro - c’è la possibilità di mettere in circuito beni fermi e in rovina. Se le banche acquistassero ville e palazzi ormai in degrado, e in Riviera sono decine ormai si lancerebbe finalmente un turismo congressuale e di qualità». (a.ab.)

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giovedì 19 aprile 2007

Massimo Zuin e la cultura a Mira 2007-2012

Solo per segnalare, molto rapidamente, che sul blog dell'attuale assessore alla Cultura del Comune di Mira, Massimo Zuin, nella sezione programmatica è presente da qualche settimana una "panoramica dell'attuale situazione culturale mirese e, nel contempo, una visione su quali siano le vere potenzialità del territorio, con un’indicazione delle direttrici d’azione" più produttive su cui operare nel prossimo quinquennio, stilata anche grazie al mio contributo, non solo in quanto componente dell' Associazione Culturale "Il Cippo", ma soprattutto in veste di presidente della Consulta Pubblica Istruzione e Cultura mirese, delle cui proposte e suggerimenti (frutto delle tante associazioni aderenti, raccolti in questi anni di riunioni) mi sono fatto portavoce presso l'amministrazione comunale, in questa fase cruciale di elaborazione politica -a nome, appunto, della cosiddetta "società civile".
Che altro aggiungere? Beh, buona lettura!

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