Vendere i gioielli di famiglia
Servono soldi, Mira vende le sue ville
la Nuova Venezia — 27 settembre 2008
MIRA. Mira vende le proprie ville per far cassa e affrontare la crisi delle entrate dovuta all’abolizione dell’Ici e agli scarsi trasferimenti da Stato e Regione. Saranno vendute villa Mocenigo a Oriago, villa Levi Morenos a Mira Taglio, Villa Lenzi quando il distretto sanitario sarà spostato, e ancora l’ex essiccatoio e l’ex Macello. Se ne ricaveranno circa 10 milioni di euro. «Purtroppo siamo obbligati a vendere» spiegano l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Lorenzin e quello al bilancio Enzo De Lorenzi. Continuano: «I soldi che abbiamo a bilancio non bastano più per far fronte alla richiesta dei servizi che proviene dai nostri cittadini». Una delle ville più prestigiose che saranno vendute è villa Mocenigo, a Oriago, che attualmente ospita la sede staccata di Ca’ Foscari. «L’ università - spiega Lorenzin - ha comunicato che dall’anno accademico 2009-2010 è intenzionata a trasferire il biennio di specializzazione in Economia Turistica nelle nuove strutture di via Torino a Mestre. La Riviera con questa scelta ne soffrirà molto. La presenza dell’università era un vanto per la città di Mira». Il comune pensa di ricavare dalla vendita di villa Mocenigo almeno 4 -5 milioni di euro. Ma altri soldi arriveranno da Villa Levi L Morenos e Villa Lenzi, attuale sede del distretto sanitario. «Per quanto riguarda villa Levi Morenos - prosegue Lorenzin - la stima che si fa di vendita è di 3 milioni, 3,5 milioni di euro. La Lega fa disinformazione quando dice che puntavamo a venderla per 7-8 milioni di euro. La questione della vendita di Villa Lenzi poi è stata affrontata direttamente dal sindaco che si sta occupando della questione del trasferimento del distretto. Sarà venduta dopo il 2009». Non sarà venduta invece villa Principe Pio, che ha visto pochi mesi fa il fallimento del Museo a causa del dissesto della cooperativa che gestiva il servizio. «Questo edificio - assicura il vicesindaco Davide Meggiato - sarà recuperata ad uso museale, come sede museale prestigiosa diventerà Villa Contarini dei Leoni». Il comune che quest’anno ha perfezionato la vendita delle ex scuole di Dogaletto e Marano, è intenzionato a vendere anche l’ex Macello e l’ex essiccatoio, entrambi a Mira Porte. «Da queste due alienazioni - concludono De Lorenzi e Meggiato - pensiamo di ricavare almeno un milione mezzo di euro. Certo non è nostra intenzione svendere il patrimonio. Va ricordato infine che nel caso delle ville, chiunque le acquisterà dovrà rispettare il vincolo pubblico. Dovrà cioè renderle accessibili ai turisti o visitatori in determinati periodi della settimana». - Alessandro Abbadir
la Nuova Venezia — 27 settembre 2008
MIRA. Mira vende le proprie ville per far cassa e affrontare la crisi delle entrate dovuta all’abolizione dell’Ici e agli scarsi trasferimenti da Stato e Regione. Saranno vendute villa Mocenigo a Oriago, villa Levi Morenos a Mira Taglio, Villa Lenzi quando il distretto sanitario sarà spostato, e ancora l’ex essiccatoio e l’ex Macello. Se ne ricaveranno circa 10 milioni di euro. «Purtroppo siamo obbligati a vendere» spiegano l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Lorenzin e quello al bilancio Enzo De Lorenzi. Continuano: «I soldi che abbiamo a bilancio non bastano più per far fronte alla richiesta dei servizi che proviene dai nostri cittadini». Una delle ville più prestigiose che saranno vendute è villa Mocenigo, a Oriago, che attualmente ospita la sede staccata di Ca’ Foscari. «L’ università - spiega Lorenzin - ha comunicato che dall’anno accademico 2009-2010 è intenzionata a trasferire il biennio di specializzazione in Economia Turistica nelle nuove strutture di via Torino a Mestre. La Riviera con questa scelta ne soffrirà molto. La presenza dell’università era un vanto per la città di Mira». Il comune pensa di ricavare dalla vendita di villa Mocenigo almeno 4 -5 milioni di euro. Ma altri soldi arriveranno da Villa Levi L Morenos e Villa Lenzi, attuale sede del distretto sanitario. «Per quanto riguarda villa Levi Morenos - prosegue Lorenzin - la stima che si fa di vendita è di 3 milioni, 3,5 milioni di euro. La Lega fa disinformazione quando dice che puntavamo a venderla per 7-8 milioni di euro. La questione della vendita di Villa Lenzi poi è stata affrontata direttamente dal sindaco che si sta occupando della questione del trasferimento del distretto. Sarà venduta dopo il 2009». Non sarà venduta invece villa Principe Pio, che ha visto pochi mesi fa il fallimento del Museo a causa del dissesto della cooperativa che gestiva il servizio. «Questo edificio - assicura il vicesindaco Davide Meggiato - sarà recuperata ad uso museale, come sede museale prestigiosa diventerà Villa Contarini dei Leoni». Il comune che quest’anno ha perfezionato la vendita delle ex scuole di Dogaletto e Marano, è intenzionato a vendere anche l’ex Macello e l’ex essiccatoio, entrambi a Mira Porte. «Da queste due alienazioni - concludono De Lorenzi e Meggiato - pensiamo di ricavare almeno un milione mezzo di euro. Certo non è nostra intenzione svendere il patrimonio. Va ricordato infine che nel caso delle ville, chiunque le acquisterà dovrà rispettare il vincolo pubblico. Dovrà cioè renderle accessibili ai turisti o visitatori in determinati periodi della settimana». - Alessandro Abbadir

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