
Quest'anno la nona edizione di
Tam Tam non si farà: fronte a difficoltà insormontabili - sia economiche (
fund raising insufficiente e nessun sostegno economico dal Comune, in conformità alla convenzione triennale stipulata nel 2003) sia organizzative, relativamente ai rapporti con l'ingessata e inefficiente burocrazia comunale (dagli uffici tecnici in giù, fatte salve rare eccezioni) - l'
Associazione SRAZZ è costretta a gettare la spugna, quando l'ossatura del
festival era di fatto già stata stesa, sia a livello di budget sia relativamente agli accordi con gli artisti e le associazioni (svariate decine - tra cui
il Cippo -, con un trend in crescita) che avrebbero dovuto intervenire durante i 39 giorni di manifestazione.
In una conferenza stampa, tenutasi sabato scorso presso la Casa dell'Associazionismo in via Toti a Mira (ex-Pacinotti), Michele Saviolo ha voluto spiegare le proprie scelte: io ero presente all'incontro, e non mancherò di mettere on-line qualche ripresa video da me girata.
Ma visto che la stessa Srazz prossimamente metterà a disposizione sul proprio sito i materiali dell'efficace presentazione effettuata (costi/ricavi, numeri, partecipanti, programmazione culturale di Tam Tam in questi ultimi tre anni, elenco problematiche riscontrate, etc. etc.) e che sul Gazzettino già è comparso un resoconto della conferenza, che sono a riportare subito sotto, per ora vorrei limitarmi al gesto che considero più importante: ovvero esprimere all'Ass. Srazz -facente parte della Consulta Cultura del Comune di Mira - la più totale solidarietà a nome dei Comitati Esecutivi di tutte le Consulte miresi, che sono a sottolineare l'importanza di una simile manifestazione, in primis per i giovani, ma più in generale per tutta la società civile mirese, che in Tam Tam vede uno spazio irrinunciabile di espressione, svago, propositività e crescita - fattori tali da meritare un attivo sostegno pubblico, mediante congruo finanziamento comunale ed adeguato supporto logistico e tecnico da parte delle strutture comunali preposte.
Anche su tali temi saranno invitati a confrontarsi tutti i candidati sindaci nell'incontro promosso dall'associazionismo mirese, che si terrà giovedì 24 maggio alle ore 20.30 presso l'aula magna della scuola media G.Leopardi in via Toti a Mira.
Per altre considerazioni, invito a dar un'occhiata al blog dell'assessore alla Cultura
Massimo Zuin, che mette ben in luce le difficoltà in cui si trova ad operare la stessa amministrazione comunale ai propri livelli più alti.
L'appuntamento per tutte le associazioni e la cittadinanza resta fissato per domenica 3 giugno al Parco Valmarana, in cui si cercherà di far vedere, concentrato in una giornata, tutto quel che il Tam Tam avrebbe potuto essere e - purtroppo - non sarà...
Tam Tam 2007, un'odissea nello spazio.
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Il Gazzettino, Domenica, 20 Maggio 2007
MIRA Confermata ieri dall’associazione organizzatrice Srazz la soppressione dell’evento malgrado fosse ormai tutto pronto
"Tam Tam avrà un solo giorno di vita"
Un happening il 3 giugno nel parco Valmarana. I motivi di una decisione sofferta
"Non possiamo fare "Tam Tam - suoni e culture dal mondo" ma organizzeremo un happening il 3 giugno nel Parco Valmarana dal titolo "Tam Tam - odissea nello spazio". Sarà un Tam Tam speciale da vivere tutto in un giorno". Questo l'annuncio lanciato ieri dall'associazione Srazz che ha confermato che la nona edizione di Tam Tam non ci sarà. L'incontro dell'associazione apre con un video d'effetto, con le foto più suggestive delle otto edizioni di Tam Tam e la canzone "Suggestionabili" di Paolo Benvegnù, chitarrista-cantante e fondatore degli Scisma che canta "Io so la mia verità e voglio andare in fondo a tutto quello che so". Srazz è l'unica organizzatrice della manifestazione musicale nel Parco Valmarana di Mira, si occupa di tutto, dalla ricerca degli sponsor alla pulizia dei bagni, come racconta Michele Saviolo. Un evento che lo scorso anno è durato 38 giorni proponendo 51 spettacoli. "Se ci sono colpevoli non ci interessa smascherarli, almeno non adesso - tuona Michele - ma vogliamo spiegare la nostra scelta, il nostro dolore, la decisione di sospendere Tam Tam. Non è che non vogliamo farlo, non lo possiamo". Una decisione presa all'ultimo minuto, quando ormai avevano aderito 60 associazioni che operano nel volontariato sociale e ambientale, organizzato e contattato band e musicisti per 55 spettacoli, compresi Alessandro Bergonzoni, Porfirio Rubirosa, Theolonius Monk, Concato e Eugenio Finardi, gli Oso Trans dalla Mongolia e gli Asabi Seksu dagli Stati Uniti. Michele snocciola numeri, percentuali per far capire come concretamente quest'anno nonostante gli sforzi, Tam Tam avrebbe chiuso con uno sbilancio del 22%. Un rischio d'impresa troppo alto anche per i sognatori. Michele ha gli occhi lucidi di chi per anni ha impiantato pali, passato cavi, bonificato il parco da zanzare e insetti e drenato l'acqua dopo ogni fortunale sotto l'unica spinta della passione per la musica, quella musica che va oltre le logiche del mercato discografico, che apre le menti e fa incontrare culture diverse. I numeri: nel 1999, quando Tam Tam fu ideato dall'allora assessore Francesco Volpato erano 4 giorni di musica con 9 mila presenze, nel 2006 l'evento è durato 38 giorni e 85 mila presenze, nel 2005 vi parteciparono 10 associazioni, nel 2006 40 tra cui Legambiente. Le entrate: il 38% arrivano dalla ristorazione ed il 30% dalla biglietteria, il 21 dagli sponsor. Le uscite: 53% è la musica, 9% la pubblicità il 4% le tasse e non ci sono spese per l'organizzazione. Le cifre complete sono consultabili nel sito www.srazz.com ma a Michele non interessano solo i numeri. "Non siamo stati fortunati nella ricerca di coperture finanziarie - spiega Michele - ma se il Comune contribuiva ad attrezzare il parco, a renderlo più agibile, senza doverci accollare le spese di drenaggio dell'acque ad ogni fortunale, forse ". Chissà. L'appuntamento forse sarà per il prossimo anno nel frattempo ci accontenteremo della festa del 3 giugno.
Luisa Giantin
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