Un’associazione
culturale, seppur nata da poco nel panorama delle realtà associative
già presenti sul territorio comunale, non ha poi bisogno di
eccessive presentazioni: lo scopo che ci si propone non può essere
che quello di riuscire, in un qualche modo, ad avere un influsso sui
momenti di aggregazione comunitaria di ambito locale, creando
occasioni di incontro e condivisione, fornendo, insomma, un
contributo costruttivo, dal versante della cosiddetta “società
civile”, al vivere in maniera più piena, gratificante e consapevole
nel contesto cittadino in cui siamo nati e cresciuti.
Obiettivi magari
ambiziosi, ma che se, declinati attraverso un sforzo, umile e
concreto, di ricerca, organizzazione e azione sul territorio,
auspichiamo possano essere, magari anche solo parzialmente,
inverati, con l’aiuto di tutti coloro che vorranno unirsi a noi, con
spirito di collaborazione, nei progetti ed occasioni per cui, di
volta in volta, ci dichiareremo pronti ad impegnarci, conformemente
ai nostri fini statutari.
E’ difficile, e
forse non molto produttivo, cercare di sintetizzare in breve il
campo d’azione, la “mission”, per così dire, associativa: basterà
dire per esempio che ci sembrava che, nel territorio, si sentisse la
mancanza di una realtà che sapesse proporsi per una proposta ed
organizzazione, a tutto tondo, di eventi, che fanno parte del nostro
patrimonio culturale tradizionale (quali p.e. la Sagra di
S.Giustina, le brigate cantanti della Chiara Stella e della
Pastorella, la “Piroea-Paroea” e il “Pan e Vin”, e così via), oppure
in grado di proporne di nuovi, vicini anche alle generazioni più
giovani, quale potrebbe essere una manifestazione festiva e sportiva
di stampo popolare da tenersi annualmente, sulle piazze e strade del
nostro paese (p.e. un torneo di Beach Volley associato ad una festa
multiculturale).
Più in generale,
l’operare dell’Associazione “Il Cippo” si intende mirato,
ampiamente, alla riscoperta di tutto quanto sia peculiare e prezioso
per il nostro territorio, valorizzandone i “giacimenti culturali”,
sul piano testimoniale e, latamente, storiografico così come su
quello ambientale, o, infine, sul versante della lingua dialettale
e, più ampiamente, degli usi e costumi popolari.
La cornice
d’elezione di una tale attività, come si comprende, non potrà che
essere quella dei momenti di aggregazione festiva comunitaria, in
cui condividere e raccogliere esperienze, in un’ottica non di
ripiegamento ma di apertura –attraverso lo scambio e la
condivisione- all’apporto di tutte le altre culture presenti sul
nostro territorio, quali, per esempio, quelle delle popolazioni
–extracomunitarie e non- immigrate sul nostro territorio.
Tutti coloro che
fossero interessati a condividere tale nostra passione e impegno nei
confronti della nostra comunità, non esitino a contattare i numeri
indicati in calce: l’apporto di quante più persone possibile, nelle
forme e modalità più congeniali al tempo e alle disponibilità di
ciascuno, è non solo gradito, ma anzi del tutto fondamentale per un
progetto, come il nostro, che trova la sua ragione più profonda
proprio in un’ottica di quanto più ampio possibile coinvolgimento e
condivisione.
347/8336568
(Alessandro Torre)
[CONT.]
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