Vita
All’interno del
canone degli scrittori comici a noi tràdito, e, in particolar modo,
della triade classica caratterizzante ab antiquo l’Archaia
(Cratino-Eupoli-Aristofane), Aristofane certo tiene la palma, fin
dall’antichità[i].
Gli
iudicia antichi su Aristofane sono ora raccolti in PCG III.2,
Testimonia 52-95, pp.17-26: più oltre presenterò una selezione, con
traduzione, delle principali testimonianze del Nachleben, la
fortuna aristofanea nel mondo antico.
Com’è
noto, le undici commedie aristofanee giunte sino a noi sono altresì
le uniche commedie pervenuteci complete nella loro interezza
all’interno di tutta la vasta produzione di quella che fu la
Commedia Antica.
Per
un elenco delle commedie aristofanee note all’antichità, cfr. T2
(per un totale, esplicitato, di 44 drammi: cfr. T1, r.59; T2, r.11 e
T4, r.11 –quest’ultima, comunque, riportante erroneamente il totale
di 54-): comunque, per un totale di titoli tramandatici di 38 + 1
preservato dal papiro, ovvero Le donne che occupano le tende,
per cui, includendo le versioni delle quattro commedie di cui è
citata solo un’edizione, si giungerebbe a 43 titoli). Alle
quarantaquattro commedie conosciute dall’età antica, di cui comunque
4 considerate spurie, bisognerebbe poi aggiungere almeno una
commedia di cui resta solo il nome, peraltro ricostruito, gli Ὀδομαντοπρέσβεις[ii]
cioè l’Ambasceria presso gli Odomanti (un popolo trace, cfr.
Acarnesi, 156segg. e Thuc. 5,6 che parla di un ambasceria
ateniese nel 422), per un totale di 45 drammi a noi noti
(rifacimenti/rielaborazioni incluse): ai 43 titoli ricostruibili da
T2 bisognerà infatti aggiungere la Pace II e, appunto,
l’Ambasceria presso gli Odomanti.
[CONT.]
[i] cfr., p.e., Arist. Poet. 1448a27 in cui
“Aristofane è indicato come rappresentante più illustre della poesia
comica” [D.Lanza, Aristotele Poetica, Milano, 1987, p.123 n.3],
menzionato accanto a Sofocle come exemplum di poeta
drammatico, cioè imitatore di “persone che fanno e agiscono”
vs ad Omero, campione della poesia diegematica.
[ii]
IGII2 2321, le Didascalie riguardanti le commedie
alle Lenee, probabilmente nel V sec.: cfr. Pickard-Cambridge, cit.,
p.151: Ὀδομ]αντοπρέσ[βεσι ?. Per l’attribuzione ad
Aristofane, tutt’altro che certa, vedi PCG ad loc.